Cercar il cibo e prepararlo al ventre,
Palla seguire e Venere in gran pena,
e la propria sostanza in lei deporre;
città abitar, che tanti gusti affrena;
pugnar per lei, e ben far ad altri; mentre
sommo ben non movesse il senno a tôrre
tante briglie, vorria prenderle nullo.
Ma il viver sempre, ch'indi viensi a côrre,
in sé o nella fama o nelli figli,
dolzor diede a' perigli
ed agli agi scompigli.
Così noi or la sferza, or il trastullo,
perch'egli impari, usiamo col fanciullo.
Palla dunque non ha, Venere o Bacco
gioie per sé, ma a questo fin più altero:
onde attuffan, s'è vòto o colmo il sacco;
e spesso è lor preposto il dolor fiero.