Desio di desiar tue grazie tengo:
certa, evidente vita,
quando voglia possente a te m'invita,
e quando è fiacca, avaccio sento il danno;
su l'ale del voler non mi sostengo
rotte e bagnate. Vengo
a que' favor, che sì pregar mi fanno:
- Deh! pregate per me voi, ch'io non posso,
voi, Piero e Paolo, luminar del cielo,
Radamante e Minosso
della celeste legge e del Vangelo. -