Udite, amanti, il mio cantar. Sempr'era
l'Amor universal, s'egli Dio spinse
a far il mondo, e non forza o bisogno.
La sua Possanza a tanta opra l'accinse,
però che dentro a sua infinita spera
la prima Sapienza, ond'io ciò espogno,
previde che potea starvi l'essenza
de' finiti enti, e disse: - Or vi ripogno. -
Ché Amor, a cui ogni essere è bontate
ch'al Senno è veritate,
vita alla Potestate,
l'antevista possibile esistenza
repente amò: tal ch'e', c'ha dipendenza
dal Senno e dal Poter, la volve a loro:
ché poter e saper essi non ponno
quel che non vonno. Dunque insieme adoro
Possanza, Senno, Amor, Primo Ente e Donno.