Se ha' destinato ch'io ben sparga il seme,
avrai forse voluto che ben mieta:
perché dunque sì tarda il giusto fine?
Perché le stelle fai e più d'un profeta,
i tuo' doni e scienze vani insieme?
Perché le forze e le voglie divine
il nemico schernisce? e le rovine,
ch'a lui si converrian, a me rivolve?
Perché tra 'l Fato un'animata terra
bestemmia e nega Dio, s'egli non erra,
e me che t'amo in tante pene involve?
Quando ignorai e negai, molto impetrai
con chi il tuo nome atterra;
or ch'io t'adoro, vo traendo guai.