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1568–1639

87

Tommaso Campanella

Musa latina, è forza che prendi la barbara lingua: quando eri tu donna, il mondo beò la tua. Volgesi l'universo: ogni ente ha certa vicenda, libero e soggetto ond'ogni paese fue.

Cogliesi dal nesto generoso ed amabile pomo. Concorri adunque al nostro idioma nuovo. Tanto più, che il Fato a te die' certo favore, perché, comunque soni, d'altri imitata sei:

d'Italia augurio antico e mal cognito, ch'ella d'imperii gravida e madre sovente sia. Musa latina, vieni meco a canzone novella: te al novo onor chiama quinci la squilla mia,

sperando imponer fine al miserabile verso, per te tornando al già lagrimato die. Al novo secolo lingua nova instrumento rinasca: può nova progenie il canto novello fare.

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87 · Tommaso Campanella · Poetry Cove