Skip to content
1568–1639

84

Tommaso Campanella

Belle, buone e felici e senza ammenda, onde laude si renda - al Creatore, che tanto amore - ed arte in farle pose, son tutte cose.

Voi, tutte cose, a celebrar invito colui, che n'ha largito - ciò che siamo, poi che eravamo - nulla. E per memoria, cantiamo in gloria.

Cantiamo in gloria Dio, Prima Potenza, Dio, Prima Sapienza, - Amor Primero, Ben vivo e vero, - senza fin giocondo. Cominci il mondo,

cominci il mondo, statua altèra e degna di lui che sempre regna - e gran trofeo, di ciò che feo - armario sacrosanto, un nuovo canto.

Di' un nuovo canto tu, che l'universo penetri, ad ogni verso - penetrato, spazio, al creato - esser base immota, che giace o mota.

Se giace o mota, la corporea mole, unita o sparta, cole - l'alta Idea, per cui si bea - di forme ognor novelle, soavi e belle.

Soavi e belle pompe del gran Dio, lodate il vostro e mio - Signor, di cui uscendo nui, - fu il tempo, ch'è il successo degli enti, espresso.

Fu agli enti impresso anche 'l vigor nativo che dal nascer descrivo - poi Natura, interna cura - ed arte, che dà loro quel Dio ch'adoro.

Quel Dio, ch'adoro, a voi laudar conviensi, calor e freddo, immensi - di possanza, per cui sostanza, - guerreggiando, fue partita in due.

Partite in due dunque i vostri accenti, magnifici elementi, - Cielo e Terra, dalla cui guerra - poi nasce ogni misto, che Dio ha provvisto.

Dio ha pur provvisto che l'un porti 'l giorno, l'altro la notte, intorno - raggirando, manifestando - il Creator sovrano di mano in mano.

Di mano in mano, voi, tenebre e luce, cantate il sommo Duce, - e voi, quiete e moto, avete - parte in tanto carme per più svegliarme.

Per più svegliarme, raro e denso, estreme tempre, mentre uno teme - e l'altro spera, prendete sfera - di sorti diverse, e cause avverse.

Fra cause avverse e simili, adornate, Fato, Necessitate - ed Armonia, che Dio v'invia - in ogni parte e tutto ciò che ha costrutto.

Ciò che ha costrutto in Dio si sta e si muove, e con scerete pruove - ancora sente la Prima Mente - e, come sa, l'adora; ed in lui vive, benché par che mora,

grazie a colui che sempre mi ristora.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
84 · Tommaso Campanella · Poetry Cove