Come vuoi ch'a buon porto io mi conduca,
se de' compagni dati io veggio a prova
altri infedeli, e chi fede ha, si trova
che senno in lui pochissimo riluca?
e 'l fido e saggio, come lepre in buca,
timor nasconde, o fugge, e non mi giova;
e, se l'audacia in tal virtù si cova,
cattività ed inopia le manuca?
L'onor tuo, l'util mio, la ragion sprezza
vaneggiante l'aiuto, che m'invii,
per cui m'annunzi libertà e grandezza.
Credo e farò, se gli empi vòi far pii:
ma vorrei, per alzarmi a tanta altezza,
ch'io m'intuassi, come tu t'immii.