D'Italia in Grecia ed in Libia scorse,
bramando libertà, Catone il giusto;
né potendo saziarsene a suo gusto,
sino alla morte volontaria corse.
E 'l sagace Annibàl, quando s'accorse
che schifar non potea l'imperio augusto,
l'anima col velen svelse dal busto.
Onde anche Cleopatra il serpe morse.
Fece il medesmo un santo Maccabeo;
Bruto e Solon furor finto coperse,
e Davide, temendo il re geteo.
Però, là dove Iona si sommerse
trovandosi, l'Astratto, quel che feo
al santo Senno in sacrificio offerse.