Sciolto e legato, accompagnato e solo,
gridando cheto, il fiero stuol confondo:
folle all'occhio mortal del basso mondo,
saggio al Senno divin dell'alto polo.
Con vanni in terra oppressi al ciel men volo,
in mesta carne d'animo giocondo;
e, se talor m'abbassa il grave pondo,
l'ale pur m'alzan sopra il duro suolo.
La dubbia guerra fa le virtù c¢nte.
Breve è verso l'eterno ogn'altro tempo,
e nulla è più leggier ch'un grato peso.
Porto dell'amor mio l'imago in fronte,
sicuro d'arrivar lieto, per tempo,
ove io senza parlar sia sempre inteso.