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1568–1639

6

Tommaso Campanella

Il mondo è il libro dove il Senno Eterno scrisse i proprii concetti, e vivo tempio dove, pingendo i gesti e 'l proprio esempio, di statue vive ornò l'imo e 'l superno;

perch'ogni spirto qui l'arte e 'l governo leggere e contemplar, per non farsi empio, debba, e dir possa: - Io l'universo adempio, Dio contemplando a tutte cose interno. -

Ma noi, strette alme a' libri e tempii morti, copiati dal vivo con più errori, gli anteponghiamo a magistero tale. O pene, del fallir fatene accorti,

liti, ignoranze, fatiche e dolori: deh, torniamo, per Dio, all'originale!

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