Già sto mirando i primi erranti lumi,
sopra il settimo e nono centenario
dopo alcuni anni, insieme in Sagittario
raccozzarsi, a mutar legge e costumi.
E te, Mercurio, che l'impresa assumi
di promulgar, qual pronto segretario,
quel che poi leggi nell'eterno armario
già statuirsi ne' possenti numi;
sul merigge d'Europa, nel tuo giorno,
nella decima casa, eccovi in corte;
e 'l sol vosco consente in Capricorno.
Oh, voglia Dio ch'i' arrivi a sì gran sorte,
di veder lieto quel famoso giorno
c'ha a scompigliare i figli della morte!