Se fu nel mondo l'aurea età felice,
ben essere potrà più ch'una volta,
ché si ravviva ogni cosa sepolta,
tornando 'l giro ov'ebbe la radice.
Ma la volpe col lupo e la cornice
negano questo con perfidia molta:
ma Dio che regge, e 'l ciel che si trasvolta,
la profezia e 'l comun desir lo dice.
Se, infatti, di “mio” e “tuo” sia 'l mondo privo
nell'util, nel giocondo e nell'onesto,
cangiarsi in Paradiso il veggo e scrivo,
e 'l cieco amor in occhiuto e modesto,
l'astuzia ed ignoranza in saper vivo,
e 'n fratellanza l'imperio funesto.