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1568–1639

4

Tommaso Campanella

Il mondo è un animal grande e perfetto, statua di Dio, che Dio lauda e simiglia: noi siam vermi imperfetti e vil famiglia, ch'intra il suo ventre abbiam vita e ricetto.

Se ignoriamo il suo amor e 'l suo intelletto, né il verme del mio ventre s'assottiglia a saper me, ma a farmi mal s'appiglia: dunque bisogna andar con gran rispetto.

Siam poi alla terra, ch'è un grande animale dentro al massimo, noi come pidocchi al corpo nostro, e però ci fan male. Superba gente, meco alzate gli occhi

e misurate quanto ogn'ente vale: quinci imparate che parte a voi tocchi.

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