Le ninfe d'Arno e l'adriatica dea,
Grecia, che tenne l'insegne latine,
le contrade siriache e palestine,
e l'onda eussina e la partenopea,
l'audace industria tua regger dovea,
che superolle; e d'Asia ogni confine,
d'Africa e d'America le marine,
e ciò che senza te non si sapea.
Ma tu, a te strana, le vittorie lasci
per piccol premio ad altri, però c'hai
debole il capo e le membra possenti;
Genoa, del mondo donna, se rinasci
di magnanima scuola, e non avrai
schiave a' metalli le tue invitte genti.