In noi dal senno e dal valor riceve
esser la nobiltade; e frutta e cresce
col ben oprare; e questo sol riesce
di lei testimon ver, com'esser deve.
Ma la ricchezza è assai fallace e lieve,
se a luce da virtù propria non esce.
Il sangue è tal, che a dirlo me n'incresce:
ignorante, falsario, inerte e greve.
Gli onor, che dar dovrebbon più contezza,
con le fortune tu, Europa, misuri,
con gran tuo danno, che 'l nemico apprezza.
Giudicar l'arbor da' frutti maturi,
non d'ombre, frondi e radici, sei avvezza:
poi, perché tanta importanza trascuri?