Skip to content
1568–1639

21

Tommaso Campanella

Quinci impara a stupirti in infinito, che l'Intelletto divino immortale, perché divenga l'uom celestiale, si sia di carne (oh santo Amor!) vestito;

ch'egli sia anciso da' suoi, e seppellito; che poi sen venne a vita trionfale e ascese in Cielo; che ciascun fia tale, chi s'è con lui per vivo affetto unito.

Che chi muore pel caldo di ragione, sofisti atterra, ipocriti e tiranni, che vendon l'altrui mal per divozione; che 'l giusto morto i vivi empi condanni,

or fatta legge al mondo ogni sua azione, e egli giudice al fin degli ultimi anni.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
21 · Tommaso Campanella · Poetry Cove