I tuo' seguaci, a chi ti crocifisse
più che a te crocifisso, simiglianti,
son oggi, o buon GIESë, del tutto erranti
da' costumi, che 'l tuo senno prescrisse.
Lussurie, ingiurie, tradimenti e risse
van procacciando i più stimati santi;
tormenti inusitati, orrori e pianti
(tante piaghe non ha l'Apocalisse),
armi contra tuoi mal cogniti amici,
come son io. Tu il sai, se vedi il cuore:
mia vita e passi'on son pur tuo segno.
Se torni in terra, armato vien', Signore,
ch'altre croci apparécchianti i nemici,
non Turchi, non Giudei: que' del tuo regno.