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1568–1639

12

Tommaso Campanella

Gran fortuna è 'l saper, possesso grande più dell'aver; né i savi ha sventurati l'esser di vil progenie e patria nati: per illustrarle son sorti ammirande.

Hanno i guai per ventura, che più spande lor nome e gloria; e l'esser ammazzati gli fa che sien per santi e dèi adorati, ed allegrezza han da contrarie bande:

ché le gioie e le noie a lor son spasso, come all'amante pare il gaudio e 'l lutto per la sua ninfa: e qui a pensar vi lasso. Ma il sciocco i ben pur crucciano, e più brutto

nobiltà il rende, ed ogni tristo passo suo sventurato fuoco smorza in tutto.

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12 · Tommaso Campanella · Poetry Cove