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1568–1639

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Tommaso Campanella

Io, che nacqui dal Senno e di Sofia, sagace amante del ben, vero e bello, il mondo vaneggiante a sé rubello richiamo al latte della madre mia.

Essa mi nutre, al suo marito pia; e mi trasfonde seco, agile e snello, dentro ogni tutto, ed antico e novello, perché conoscitor e fabbro io sia.

Se tutto il mondo è come casa nostra, fuggite, amici, le seconde scuole, ch'un dito, un grano ed un detal ve 'l mostra. Se avanzano le cose le parole,

doglia, superbia e l'ignoranza vostra stemprate al fuoco ch'io rubbai dal sole.

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