Skip to content
1427–1470

II

Tommaso Benci

Mosso da gentil fiamma, in che sta il core, e da speranza, pur trema ogni nervo, parendomi esser vile e 'nnutil servo, amando donna di sì gran valore.

E pur fidato in quel divo splendore, che mostran gli occhi, pel quale i' conservo più dolcemente il mio istato protervo, spero esser servo di lei come d'Amore.

E se son ver testimon del cor gli occhi, a Amore e lei dunque suo servo sono: restami or sol ch'ella sapia ch'io sia. Ma se non sono, onde aspetto perdono?

Da lei no! Forse che aversa mi fia Antropos prima che 'l filo sconocchi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
II · Tommaso Benci · Poetry Cove