La terra si copria d' orrido velo
e di gelate falde a mille a mille,
né l' acque del gran fiume eran tranquille,
e ritardava il corso al duro gielo,
quando ecco io vidi il Dio che nacque in Delo
strugger il ghiaccio e le indurate stille,
e qual gemma ch' al lume arda e sfaville
splender le nubi e serenarsi il cielo.
Mentre in altrui sì strani effetti ancora
guardava, il freddo cor sentia cangiarsi
e la nebbia sparir de' miei disdegni.
Allor grida: “Deh, che 'l bel sole ond' arsi
s' appressa, e vanno inanzi i novi segni
sì come a l' altro sol la bella Aurora”.