Questa è pur quella che percote e fiede
con dolce colpo, che n' ancide e piace,
man ne' furti d' amor dotta e rapace,
e fa del nostro cor soavi prede.
Del leggiadretto guanto omai si vede
ignuda e bella e, se non è fallace,
soffre inerme a la mia, quasi di pace
pegno gentile, e di secura fede.
Lasso, ma tosto par ch' ella si penta
mentre io la stringo, e cerchi a me sottrarsi:
ecco, il suon tace, e la rallenta e scioglie.
Deh, come altera l' odorate spoglie
riveste, e la mia par che vi consenta:
o miei diletti fuggitivi e scarsi.