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1544–1595

XXVIII

Torquato Tasso

Non ho sì caro il laccio ond' al consorte de la vita mortal l' alma s' avinse come quel c' or me lega, e voi già strinse, già vago e dolce, or duro nodo e forte,

né quel famoso ch' al figliuol diè morte del barbaro monile il collo cinse lieto così, quando il nemico estinse, com' io di quel che v' ha le chiome attorte.

Cedati, Amor, natura e non si sdegne ch' ella ordisca fral nodo, e 'l tuo non rompa morte, e con l' alma in ciel si privilegi. E se gli altrui sepolcri illustre pompa

orna di vincitrici altere insegne, per la servil catena il mio si pregi.

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XXVIII · Torquato Tasso · Poetry Cove