Sentiv' io già correr di morte il gelo
a lunghi passi per le vene al core,
e folta pioggia di perpetuo umore
m' involgea gli occhi in tenebroso velo;
quando arder vidi in sì pietoso zelo
madonna, e sì cangiar volto e colore,
che non pur adolcir l' aspro dolore,
ma potea fra gli abissi aprirmi il cielo.
"Vattene", disse "e se 'l partir t' è grave,
non sia tardo il ritorno, e serba intanto
parte almen viva del tuo foco interno".
O felice il languir, cui sì soave
medicina s' aspetti! Or ben discerno
ch' esser si può beato ancor nel pianto.