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1544–1595

XXV

Torquato Tasso

I' vidi un tempo di pietoso affetto la mia nemica ne' sembianti ornarsi, e l' alte fiamme, in cui sì felice arsi, nutrir con le speranze e col diletto.

Ora (né so perché) la fronte e 'l petto usa di sdegno e di fierezza armarsi, e coi guardi ver me turbati e scarsi guerra m' indice, ond' io sol morte aspetto.

Ahi non si fidi alcun, perché sereno volto l' inviti, e 'l sentier piano mostri, nel pelago d' Amor spiegar le vele. Così l' infido mar placido il seno

scopre, e i nocchieri alletta; e poi crudele gli affonda e perde fra gli scogli e i mostri.

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