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1544–1595

XXII

Torquato Tasso

M' apre talor madonna il suo celeste riso fra perle e bei rubini ardenti, e l' orecchie inchinando a' miei lamenti di dolce affetto il ciglio adorna e veste.

Ma non avien però ch' ella mai deste nel crudo sen pietà de' miei tormenti: anzi mia cetra e i miei non rozzi accenti, e me disprezza, e le mie voglie oneste.

Né pietà è quella che ne gli occhi accoglie, ma crudeltà, che 'n tal forma si mostri perché l' alma ingannata arda e consumi. Specchi del cor fallaci, infidi lumi,

ben riconosco in voi gli inganni vostri: ma che prò, se schivarli Amor mi toglie?

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XXII · Torquato Tasso · Poetry Cove