Così n’andaro infin ch’al sol novello
mille tende poteano omai vedere,
e spettacolo in cima altero e bello
faceva il tremolar de le bandiere.
Quel che scòrti gli avea, sublime augello,
non rivolò vèr le celesti sfere;
ma giù discese, e del fatal campione
posò su l’elmo ove il cimier si pone.
E qui s’affisse; e qui immobil divenne
(mirabil mostro) un gran cimier d’argento.
Ma par ch’al volo apparecchiarsi accenne,
par che del cielo ancor abbia talento;
in cotal atto l’argentate penne
dispiega, e tien lo sguardo al sole intento.
Conosciuto è Rinaldo, e già precorre
la fama; e certo poscia il nunzio corre.