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1544–1595

XV

Torquato Tasso

Aura, ch' or quinci intorno scherzi, e vole fra 'l verde crin de' mirti e de gli allori, a destando ne' prati i vaghi fiori con dolce furto un caro odor n' invole;

deh se pietoso spirto in te mai suole svegliarsi, lascia i tuoi lascivi errori, e colà drizza l' ali, ove Licori stampa in riva del Po gigli e viole.

E nel tuo molle sen questi sospiri reca, e queste querele alte amorose là 've già prima i miei pensier n' andaro. Potrai poi quivi a le vermiglie rose

involar di sue labra odor più caro, e riportarlo in cibo a' miei desiri.

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XV · Torquato Tasso · Poetry Cove