Quando l' Alba si leva e si rimira
ne lo specchio de l' onde, all' ora io sento
le verdi fronde mormorare al vento,
e così nel mio petto il cor sospira.
E l' Aurora mia cerco, e s' ella gira
ver' me le luci, mi pò far contento;
e veggio i nodi che fuggir son lento
di cui l' auro ora perde e men s' ammira.
Né inanzi al novo sol tra fresche brine
dimostra in ciel seren chioma sì vaga
la bella Moglie di Titon geloso,
com' è su bianca fronte il suo bel crine;
ma pur non sembra disdegnosa o vaga
per giovenetto amante o vecchio sposo.