Ecco sparir le stelle e spirar l' aura,
e tremolar le fronde
de gli arboscelli al mormorio de l' onde
che 'l suo spirto dolcissimo ristaura;
e tra' frondosi rami i vaghi augelli
cantar soavemente; e già l' aurora
ne l' oriente rugiadosa appare
e le campagne imperla e i monti indora,
e dispiegando al vento i bei capelli
chiaro specchio si fa de l' ampio mare.
O bella Aurora, al cui venir più care
sono tutte le cose,
più liete, più ridenti e più gioiose,
l' aura è tua Messaggiera, e tu di Laura.