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1544–1595

XCIII

Torquato Tasso

Ecco sparir le stelle e spirar l' aura, e tremolar le fronde de gli arboscelli al mormorio de l' onde che 'l suo spirto dolcissimo ristaura;

e tra' frondosi rami i vaghi augelli cantar soavemente; e già l' aurora ne l' oriente rugiadosa appare e le campagne imperla e i monti indora,

e dispiegando al vento i bei capelli chiaro specchio si fa de l' ampio mare. O bella Aurora, al cui venir più care sono tutte le cose,

più liete, più ridenti e più gioiose, l' aura è tua Messaggiera, e tu di Laura.

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XCIII · Torquato Tasso · Poetry Cove