Skip to content
1544–1595

VIII

Torquato Tasso

A i servigi d' Amor ministro eletto, lucido specchio anzi 'l mio sol reggea; e specchio intanto a le mie luci i' fea d' altro più chiaro e più gradito oggetto.

Ella al candido viso ed al bel petto vaga di sua beltà, gli occhi volgea; e le dolci arme, onde di morte rea, affinar contra me prendea diletto.

Poi come terse fiammeggiar le vide ver me ratta girolle, e dal bel ciglio m' aventò al cor più di un pungente strale. Lasso, ch' io non previdi il mio periglio!

Or se madonna a' suoi ministri è tale, quai fian le piaghe onde i rubelli ancide?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
VIII · Torquato Tasso · Poetry Cove