Di pianto ancor mi cibo e di pensiero,
e per dubbio m' avanzo e per disdegno;
e mi noia egualmente il falso e il vero,
e quel ch' apprendo in sen fisso ritegno.
Né sì né no ne 'l cor mi suona intero,
e varie larve a me fingo e disegno:
disegnate, le guasto e le riformo,
e 'n tal lavoro io non riposo o dormo.