Tra 'l bianco mento e 'l molle e casto petto
palpitar veggio così calda neve
e così vaga, che tra spazio breve
i' tengo il guardo dal piacer ristretto.
E s' egli mai trapassa ad altro obietto,
o dove lungo amore ei sugge e beve,
o dove 'l caro premio alfin mi deve
ch' adempia le sue grazie e 'l mio diletto,
cupidamente or quinci riede, or quindi
a rimirar come il natio candore
dal candor peregrin sia fatto adorno.
Et a te pasce, i' dico, il mar de gli Indi
pregiate conche, e dal tuo novo onore
perdon le perle con lor dolce scorno.