Amor, ma tu che gli intricati giri
del cieco labirinto aprir potesti,
ardita industria in quel bel petto spiri
e ’l modo de l’uscir le manifesti,
e fai piana la strada a’ suoi desiri
ove Fortuna non la turbi e infesti.
Consiglia Amor costei che l’armi invole
di cui cinta Clorinda andarne suole.
L’armi tanto temute ed onorate
nel campo de’ pagani e nel francese,
con le quai vista fa molte fiate
far la nobil guerriera illustri imprese,
dal loco ove riporsi erano usate
furtivamente la donzella prese;
ch’uscir senza divieto è quasi certa
sotto le false imagini coperta.
Quinci in disparte un fido servo appella
e gli dice: – Un destriero or mi prepara,
né di ciò per tuo cenno o per favella
s’aveggia alcun, se mia salute hai cara,
ch’io vuo’ fuggir da gente iniqua e fella
fra cui la vita mia mal si ripara;
ben tutto saprai tu, ma ’l mio rifugio
non richiede al partir più lungo indugio. –