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1544–1595

V

Torquato Tasso

Veggio, quando tal vista Amor m' impetra, sovra l' uso mortal madonna alzarsi tal, ch' entro chiude le gran fiamme, ond' arsi, riverenza, e stupor l' anima impetra.

Tace la lingua allora e 'l piè s' arretra, e i miei sospir son chetamente sparsi: pur nel pallido volto può mirarsi scritto il mio affetto, quasi in bianca pietra.

Ben ella il legge, e 'n dir cortese e pio m' affisa, e forse perché ardisca e parle, di sua divinità parte si spoglia. Ma sì quest' atto adempie ogni mia voglia,

ch' io più non cheggio, e non ho che narrarle, ché quanto unqua soffersi allora oblio.

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