Questa, c' ho ne la destra, è di pungenti
spine, onde sferzo degli amanti il seno:
ben ho la sferza ancor d' empi serpenti
fatta e 'nfetta di gelido veneno;
ma su le disleali alme nocenti
l' adopro, quai fur già Teseo e Bireno.
L' Invidia la mi diè, compagna fera,
mia, non d' Amor; la diede a lei Megera.