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1544–1595

Untitled

Torquato Tasso

Onde, per consolarne i miei dolori, vieni, o sogno, pietoso al mio lamento? Tal ch'al tuo dolce inganno omai consento cinto di vaghe imagini e d'errori.

Le care gemme e i preziosi odori dove furasti, e i raggi e l'aure e 'l vento, per farmi nel languire almen contento, pur come un de le Grazie o de gli Amori?

Forse involasti al ciel tua luce, e 'l sole teco m'apparve? E dal fiorito grembo parte sentia spirar gigli e viole; e sentia, quasi fiamma ch'al ciel vole,

la bella mano, e quasi fresco nembo sospiri e soavissime parole.

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Untitled · Torquato Tasso · Poetry Cove