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1544–1595

Untitled

Torquato Tasso

La pura vita in solitari chiostri, E de la vita la severa legge, Che diede il primo padre a' padri nostri, Ond'ogni affetto, et ogni error corregge:

E sprezzandosi l'or, le gemme, e gli ostri La miglior parte di seguir s'elegge, E i miracoli io canto, e i santi esempi, Perpetua norma al variar de' tempi.

Eterno Dio, che del tuo spirto ardente In quel suo casto, humil devoto core Tempio facesti, e 'n quella nobil mente Sacra al tuo nome, et al tuo solo Amore:

Per la mia lingua a la futura gente Rinova la sua gloria e 'l proprio honore, E richiama al suo antico e dritto calle, La turba errante, che 'l tralascia e falle.

Dettami tu, come 'l principio humile Fosse disprezzo sol del mondo, e scherno, Anzi pur fuga e da la guerra hostile E da questo dei vivi horrido inferno:

Fuga per cui l'huom fatto a Dio simile Fugge a la gloria del suo regno eterno, E deposta ogni grave iniqua salma Ha del suo bene oprar corona e palma.

E tu m'insegna pur, ch'alta, e sublime Religion ne l'humiltà si fonda, E l'erge poi, come che nulla opprime, In fin che passi il cielo, e 'n Dio s'asconda.

Sotto rimane in parti oscure, ed ime Quanto la terra, e quanto il mar circonda: E chi rivolge al falso mondo il tergo Lieto ricovra in sì felice albergo.

Quivi ancor si ritrasse, e proprio felse Alcun talhor de' gloriosi Augusti, E vi depose le corone escelse Onde i più forti più n'andaro onusti:

Molti di que' che Dio vicari scelse Quivi prima habitaro in lochi angusti. Tal fu l'origo, e di sì grave pondo Il dar principio a chi diè leggi al mondo.

Già l'alto seggio dal Romano impero Era traslato, e la famosa reggia Da' sette colli, ove sorgea primiero, Appresso il lido ov'Hellesponto ondeggia:

Roma ceduta al successor di Piero Fatta era ovil di mansueta greggia Dentro le mura già cadute, e sparte Ove la lupa fu sacrata a Marte.

Ma Roma stessa, e quella nobil terra Ch'è cinta da due mari, e 'l duro passo A' Barbari con l'alpe horrida serra, Dove Anibal già ruppe il vivo sasso:

Quella stessa, dico io, già invitta in guerra, Quasi dal sommo honor caduta a basso, Serviva a Gothi, o sostenea molt'anni Grave giogo d'estrani aspri tiranni.

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