O ne l'amor che mesci d'amar novo sospetto, o sollecito dubbio e fredda tema, che pensando t'accresci
e t'avanzi nel petto quanto la speme si dilegua e scema; s'amo beltà suprema, angelici costumi
e sembianti celesti e portamenti onesti per ch'avvien che temendo io mi consumi? e che mi strugga e roda,
s'altri li mira e loda? Già difetto non sei de la gentil mia donna, ché nulla manca in lei se non pietate;
e temer non devrei ch'ove onestà s'indonna regnasse Amor fra voglie aspre e gelate: pur la sua gran beltate
ch'altrui si rasserena e lo mio picciol merto mi fa dubbioso e 'ncerto, tal che sei colpa mia, non sol mia pena:
sei colpa e pena mia, o cruda Gelosia. E me stesso n'accuso ch'al mio martir consento
sol per troppo voler, per troppo amare; e quel che dentro è chiuso con cento lumi e cento veder i' bramo, e non sol ciò ch'appare.
Luci serene e chiare, soavi e cari detti, riso benigno e lieto, che fa nel più secreto
albergo l'alma fra celati affetti? Fra gli occulti pensieri che vuol? ch'io tema o speri? Voi, sospiri cortesi
e fidi suoi messaggi, a chi ve 'n gite, a cui portate or pace? Deh, mi fusser palesi vostri dolci viaggi,
e quel che nel suo core ascende e tace! Oimè, che più le piace valore o chiara fama, o bella giovinezza,
o giovenil bellezza, o più sangue reale onora ed ama! Ma, se d'amor s'appaga, forse del nostro è vaga.
È il mio vero ed ardente, e per timor non gela, né s'estingue per ira o per disdegno, e cresce ne la mente
s'egli si copre o cela: però, se rade volte ascoso il legno, ben di pietade è degno e degni di mercede
sono i pensier miei lassi. Così solo io l'amassi come il mio vivo foco ogni altro eccede, ché non temerei sempre
in disusate tempre. Né solo il dolce suono e l'accorte parole di che seco ragiona e i bei sembianti,
ma spesso il lampo e 'l tuono e l'aura e 'l vento e 'l sole mi fan geloso e gli altri divi erranti. Temo i celesti amanti:
e se ne l'aria io veggio o nube vaga o nembo, dico: – Or le cade in grembo la ricca pioggia –; e col pensier vaneggio,
che spesso ancor m'adombra duci ed eroi ne l'ombra. Canzon, pria mancherà fiume per verno che nel mio dubbio core
manchi per gelo amore.
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