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1544–1595

Untitled

Torquato Tasso

Ben per tuo danno in te sì larga parte del suo divino spirto Apollo infonde e i doni suoi, perchè tu sol n'abonde, sì scarsamente a noi versa e comparte.

Chè se fosse in altrui l'ingegno e l'arte che 'n te quasi sepolto oggi s'asconde, sol da gli alti tuoi pregi e non altronde torria nobil materia a mille carte.

Tu, mentre gli occhi in ogni parte giri nè ritrovi al tuo canto egual soggetto, pien di sdegno gentil taci e sospiri. Perchè dir di te stesso a te non lece?

perchè ciò deve a Scipio esser disdetto, se già (nè senz'onor) Cesare il fece?

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