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1544–1595

Untitled

Torquato Tasso

Pensier, che mentre di formarmi tenti l'amato volto e come sai l'adorni, tutti da l'opre lor togli e distorni gli spirti lassi al tuo servigio intenti,

dal tuo lavoro omai cessa, e consenti che 'l cor s'acqueti e 'l sonno a me ritorni, prima che Febo, omai vicino, aggiorni queste ombre oscure co' bei raggi ardenti.

Deh! non sai tu che più sembiante al vero sovente 'l sogno il finge e me 'l colora, e l'imagine ha pur voce soave? Ma tu più sempre rigido e severo

il figuri a la mente, ed ei talora la ritragge al mio cor pietosa e grave.

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