Tu, ch' i più chiusi affetti
miri, spirando entro agli accesi petti,
sciogli i miei dubbi, Amore,
e porgi dolce refrigerio a 'l core.
Qualor madonna a le mie labbra giunge
la sua bocca soave,
quasi il vedermi seco a lei sia grave,
chiudendo gli occhi, i suoi be' rai m' asconde.
Questo pensier ti punge?
Per questo si confonde,
da timor vano oppressa,
l' alma, e per questo la tua gioia cessa!
Il pensier che l' annoi
l' umiltà mia, di sua bellezza indegna,
questo timor m' insegna; e turba poi
la mia letizia interna
e m' è cagion d' un' aspra pena eterna.
Sai che soverchia gioia
fa che un' alma si muoia e torni in vita;
però se la gradita
tua donna, allor ch' i dolci baci accoglie,
i suoi tremuli rai t' invola e toglie,
ciò vien però che dolcemente langue
la sua virtute e lascia il corpo esangue,
né dar spirto a' begli occhi, od a le membra
vigor, più le rimembra;
ma di gioconda morte,
fiacca languendo, gode in su le porte.
Dunque con qual rimedio
potrò levarle un così fatto assedio,
a ciò che lieto miri
il lampeggiar di due cortesi giri?
Dàlle pietosamente
morte, ché di tal morte ella è bramosa,
che solo ha per suo fin vita gioiosa.