In questi colli, in queste istesse rive
ove già vinto il duce mauro giacque,
quel gran cigno cantò che 'n Adria nacque
e ch'or tra noi mortali eterno vive.
Quante volte qui seco, o sacre dive,
veniste a diportarvi e quanto piacque
altrui suo dolce suon che fuor de l'acque
spesso ignude traea le ninfe schive!
Fu questo nido stesso, ov'io m'accoglio,
contra l'ira del cielo a lui riparo:
e qual più fido albergo oggi è tra noi?
Ma come audace io qui la lingua scioglio?
Quest'aria ch'addolcio canto sì chiaro
dritto non è che roca voce annoi.