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1544–1595

Untitled

Torquato Tasso

Giacea la mia virtù vinta e smarrita nel duol, ch'è sempre in sua ragion più forte, quando pietosa di sì dura sorte venne in sogno madonna a darle aita;

e ristorò gli spirti, e 'n me sopita la doglia a nova speme aprì le porte: e così ne l'imagine di morte trovò l'egro mio cor salute e vita.

Ella, volgendo gli occhi in dolci giri, parea che mi dicesse: – A che pur tanto, o mio fedel, t'affliggi e ti consumi? E perché non fai tregua a' tuoi sospiri,

e 'n queste amate luci asciughi il pianto? Speri forse d'aver più fidi lumi? –

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