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1544–1595

Untitled

Torquato Tasso

Amai vicino; or ardo, e le faville porto nel seno onde s'infiamma il foco; e non l'estingueria tempo né loco ben ch'io cercassi mille parti e mille:

ché nel vago pensier, luci tranquille, più l'accendete e a voi di ciò cal poco, e le mie piaghe ancor prendete a gioco con quella bianca man che sola aprille.

Né lontananza oblio m'induce al core, ne' più colti paesi o i più selvaggi, ma tenace memoria e fero ardore; perché v'adombro in lauri, in mirti e 'n faggi:

l'altre bellezze, ove m'insidia Amore, sono imagini vostre e vostri raggi.

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