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1544–1595

LXXXVI

Torquato Tasso

Di nettare amoroso ebro la mente io fui rapito in verde ombrosa chiostra, e due belle d' amor guerriere in giostra vidi con l' arme del Signor possente;

vidi ch' in dolce campo alteramente, fatta pria di beltà leggiadra mostra, poi movendosi incontra, ove s' inostra la bocca si ferir di bacio ardente.

Sonar le labra e vi restaro i segni de' colpi impressi: Amor, deh, perché a voto tante arme e tai percosse usar da scherzo? Provinsi in vera pugna e non si sdegni

scontro d' amante: Amor, il tuo devoto opponi a l' una, o fra le due fa terzo.

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LXXXVI · Torquato Tasso · Poetry Cove