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1544–1595

LXXXIX

Torquato Tasso

Questo sì vago don, sì nobil cinto, simile forse a quel di Citerea o pur forse a quell' altro onde pendea la faretra a la vergine di Cinto,

l' uno e l' altro mio cane insieme avinto qui tenga al varco, insin ch' al fonte bea la fera che di furti e morti è rea, lasciandolo di sangue asperso e tinto.

Allor n' andranno sciolti a farne preda: piaccia a Diana agevolarli il corso, poi gli rileghi in servitute il collo. Serva a questo uso; alfin perder si veda,

saettatrice, a te, suora d' Apollo, fra 'l capo d' un cinghiaro e quel d' un orso.

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LXXXIX · Torquato Tasso · Poetry Cove