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1544–1595

LXXVIII

Torquato Tasso

Sdegno, debil guerrier, campione audace che me sotto arme rintuzzate e frali conduci in campo ov' è d' aurati strali Amore armato e di celeste face,

già vinta è la tua possa e già si sface il gelo al primo ventilar de l' ali; che fia s' attendi il foco e le mortali saette? Ah temerario, ah chiedi pace.

Grido mercé, tendo la man che langue, chino il ginocchio e porgo inerme il fianco: se pugna vuol, pugni per me pietade. Ella m' acquisti palma o morte almanco;

ma se stilla di pianto in se gli cade, fia maggior gloria che versare il sangue.

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LXXVIII · Torquato Tasso · Poetry Cove