Non più crespo oro et ambra tersa e pura
son quelle chiome che 'l mio laccio ordiro,
e nel volto e nel seno altro non miro
che vana di bellezza ombra e pittura;
fredda è la fiamma, e già la luce oscura
de gli occhi, e senza grazia il moto e 'l giro,
che quasi a' miei d' intorno un velo ordiro:
lasso, e chi 'l senso e la ragion ci fura?
Ahi, che ben veggio il vero, e non l' ascondo
in rime ornando di sì ricchi fregi
la falsa imago che mirabil parve.
Ecco, io rimovo le mentite larve:
or ne le proprie tue sembianze il mondo
omai ti veggia e ti derida e spregi.