Era de l' età mia nel lieto Aprile,
e per vaghezza l' alma giovinetta
gìa ricercando di beltà ch' alletta
di piacere in piacer spirto gentile,
quando m' apparve Donna assai simile
ne la voce e nel volto ad Angioletta:
l' ale non avea già ma quasi eletta
sembrò per darle al mio leggiadro stile.
Miracol novo, ella a' miei versi et io
impennava al suo nome altere piume,
e l' un per l' altro andò volando a prova.
Questa fu quella il cui soave lume
di pianger solo e di cantar mi giova,
e i primi amori sparge un dolce oblio.